I GIGANTI DELLA MONTAGNA

copertina I giganti della montagna - Gabriele Lavia _ ph. Tommaso Le Pera (2) MEDIAI

di Luigi Pirandello

con Federica Di Martino Clemente Pernarella Giovanna Guida

Mauro Mandolini Lorenzo Terenzi Gianni De Lellis Federico Le Pera

Luca Massaro, la Compagnia della Contessa

Gabriele Lavia, Cotrone detto il Mago

Nellina Laganà Ludovica Apollonj Ghetti Michele Demaria

Daniele Biagini Marika Pugliatti Beatrice Ceccherini –

i Nuovi: gli Scalognati

Luca Pedron – i Nuovi, Laura Pinato – i Nuovi,

Francesco Grossi – i Nuovi Davide Diamanti – i Nuovi

Debora Iannotta, Sara Pallini Roberta Catanese Eleonora Tiberia:

i Fantocci, personaggi della Favola del figlio cambiato

scene Alessandro Camera

costumi Andrea Viotti

musiche Antonio Di Pofi

luci Michelangelo Vitullo

maschere Elena Bianchini

coreografie Adriana Borriello

regia Gabriele Lavia

Roma, Teatro Eliseo, 15 marzo 2019

Maricla Boggio

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TANGERI

uno spettacolo musicale di Gianni De Feo

di Silvano Spada

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diretto e interpretato da

Gianni De Feo

scenografia Roberto Rinaldi

costumi Gianni Sapone

coreografie Giulia Avino

voce off Irma Ciaramella

accompagnamento registrato al pianoforte e arrangiamenti

Adriani D’Amico

percussioni Piero Fortezza

Roma, Off/Off Theatre, 5.3.2019

Maricla Boggio

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LA GIOIA

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con la Compagnia Pippo Delbono

Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, margherita Clemente, Pippo Delbono,

Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia

Gianni Parenti, Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella

e con la voce di Bobò

composizione floreale Thierry Boutemy

musiche Pippo Delbono, Antoine Bataille, Nicola Toscano e altri

luci Orlando Bolognesi

suono Pietro Tirella

costumi Elena Giampaoli

produzione

Emilia Romagna Teatro Fondazione –Teatro Nazionale

Théâtre de Liège

Le Manège Maubeuge – Scène Nationale

Roma, Teatro Argentina, 5 marzo 2019

Maricla Boggio

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LA COMMEDIA DI GAETANACCIO

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di Luigi Magni

musiche originali Gigi Proietti Piero Pintucci Luigi Magni

con Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti

e

Carlo Ragone Elisabetta De Vito

Daniele Parisi Marco Blanchi Enrico Ottaviano

Matteo Milani Piero Rebora Martin Loberto Viviana Simone

Musicisti in scena

Massimo Fedeli Diego Bettazzi

Stefano Ratchev Claudio Scimia

Costumi e burattini Santuzza Calì

Scene Fabiana Di Marco

Light designer Umile Vainieri

Sound designer Manuele Terralavoro

Vocal Coach Maestro Massimo Fedeli

Coreografie Ilaria Amaldi

Regia Giancarlo Fares

Teatro Eliseo, Roma, 22 febbraio 2019

Maricla Boggio

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LA CENA DELLE BELVE

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di Vahé Katchà

elaborazione drammaturgica Julien Sibre

traduttore e adattatore Vincenzo Cerami

scene Carlo De Marino

coatumi Francesca Brunori

disegno luci Giuseppe Filipponio

direzione tecnica Stefano Orsini

disegni animati e proiezioni

regia associata Julien Sibre e Virginia Acqua

con

Marianella Bargilli Francesco Bonomo Maurizio Donadoni

Ralph Palka Gianluca Ramazzotti

Ruben Rigillo Emanuele Salce Silvia Siravo

Produzione Gianluca Ramazzotti per Ginevra Medium Production

Centro D’Arte Contemporanea Teatro Carcano

in collaborazione con 51° Festival di Borgio Verezzi

Roma, Teatro Quirino 19.2.19

Maricla Boggio

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I FRATELLI KARAMAZOV

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di Fëdor Dostoaevskij

versione teatrale di Glauco Mauri e Matteo Tarasco

con Glauco Mauri e Roberto Sturno

e

Paolo Lorimer Pavel Zelinskiy Luca Terracciano

Laurence Mazzoni Giulia Galiani Alice Giroldini

scene Francesco Ghisu

costumi Chiara Aversano

musiche Giovanni Zappalorto

luci Alberto Biondi

regia Matteo Tarasco

Roma, Teatro Eliseo, 8 febbraio 2019

Maricla Boggio

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La recensione di:

MAURILIO DI STEFANO

D’ANNUNZIO MONDANO – TEATRO SPAZIO 18/B

Un’ora di gustosissimo teatro che scorre via leggera e spassosa. La Compagnia dei Masnadieri presenta al Teatro Spazio 18b “D’Annunzio Mondano”, opera in atto unico di Maricla Boggio per la regia (e non solo) di Jacopo Bezzi.
Sebbene il testo non faccia mai riferimento diretto al Vate, Massimo Roberto Beato veste in prossimità della ‘zona sosia’ i panni di Gabriele D’Annunzio. Attorno a lui, che è il tratto costante della rappresentazione insieme all’elegante salotto fine-ottocentesco che costituisce la scena, si alternano con abile trasformismo e versatilità gli altri tre attori, Elisa Rocca, Alberto Melone e Sofia Chiappini.
Nelle prime battute lo spettatore è tirato dentro con delicatezza, quasi per mano, da un’atmosfera sospesa e lirica in pieno stile dannunziano. Poi però, grazie a un virare così graduale e fluido che neppure si percepisce, i ritmi si fanno via via più serrati e brillanti, finché dai primi sorrisi si passa al puro godimento e si arriva alla sonora risata di gusto, di fronte a gag comiche in cui entrano in gioco tanto la fisicità degli attori quanto l’ingranaggio irriverente del testo.
In una serie di scene accostate con cura, ci viene presentato un poeta quasi inedito. Nel senso che la sua epoca rivive in scena in abiti leggeri, elegantemente ironici, al contrario del tono sublime e del travolgente afflato poetico che spesso e volentieri siamo abituati ad associare a D’Annunzio come unici attributi possibili.
La decadenza e i difetti della fine del XIX secolo vengono derisi senza crudeltà, anzi con raffinatezza, persino con affetto. La noia a cui portano gli obblighi della vita mondana e la superficialità di una certa aristocrazia vengono raccontate attraverso vedove con il fuoco vivo a scorrere nelle vene, ragazze dai modi insopportabili e splendidi giochi di equivoci dovuti alle bugie raccontate nelle lettere che sono sorprendentemente simili alle tragiche conseguenze degli appuntamenti al buio o rimediati online in questo nostro terzo millennio.
Un testo dunque attuale al di là del periodo storico in cui è inquadrato – cifra distintiva questa anche di altri lavori di Maricla Boggio – insaporito da una performance attoriale veloce, variopinta, variegata, sopra le righe di quel tanto che basta a garantire il divertimento del pubblico in sala.
Grazie agli eleganti costumi e all’intervento essenziale delle poche musiche, si viene trasportati per un’ora in una Roma di fine Ottocento che con i suoi vizi e le sue debolezze non è affatto diversa dal mondo che abbiamo davanti ai nostri occhi ancora oggi.
Un teatro insomma che ci sentiamo davvero di consigliare. Ne vale la pena anche solo per la variopinta sorpresa, attorno a metà dell’atto, di quella matrona dalle forme generose e dai modi esuberanti che gestisce una casa d’appuntamenti.
Ricordiamo che la Compagnia dei Masnadieri è in replica fino al 17 febbraio nell’ambiente accogliente e del tutto particolare dello Spazio18B. Un posto piccolo e curato, nel cuore di uno dei tanti angoli di Roma che hanno fame di rivalutazione, che offre una programmazione di ottimo livello culturale ricca però di spensierato intrattenimento, che non guasta mai.
Per chi non lo conoscesse, è chiaro, questo ‘D’Annunzio Mondano’ è di sicuro l’occasione giusta. Perché, il gioco di parole qui è praticamente inevitabile, si tratta di un’opera che è un vero “piacere”.

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6 Febbraio 2019